Cartello del Gasolio

Cartello del Gasolio

Azione Collettiva di Danno - Antitrust Follow-on

Nomi dei Sanzionati ENI, Esso Italiana, IP, Q8, Saras Azione Collettiva Antitrust e Tamoil
Periodo Rilevante 1° gennaio 2020 – 30 giugno 2023
Responsabile Campagna Alessio Serra
Contatto campagna.gasolio@fdcspa.it

Scheda del Caso

Il provvedimento I864, pur di primo grado, apre fin da ora la possibilità ai danneggiati dal cartello di agire per la richiesta del risarcimento per il carburante acquistato.

Libra – FdC SpA offre alle aziende con flotte di mezzi (Camion, Bus, Furgoni, Macchine Operatrici, Autovetture) che hanno acquistato Gasolio per autotrazione in tutto il territorio italiano, l’eccezionale opportunità di far parte dell’azione collettiva finanziata, simile ad una class action, per la richiesta di risarcimento.

Gli aderenti alla Campagna di Libra – FdC SpA potranno cedere il diritto al potenziale credito risarcitorio e con esso l’incombenza di dover agire nei confronti dei sanzionati, senza sostenere i costi e senza correre i rischi della giustizia. Solo in caso di successo, verrà trattenuta una quota percentuale sull’effettivo risarcimento incassato.

La campagna sarà operativa dal 1° marzo 2025 fino a esaurimento del plafond disponibile.

Scarica la Scheda del Caso Calcola il tuo danno

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in data 26 settembre 2025 ha emesso il provvedimento I864 con il quale ha accertato l’esistenza di una intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori petroliferi.

L’AGCM, infatti, ha sanzionato le compagnie ENI, Esso Italiana, IP, Q8, Sarar e Tamoil, per aver violato la normativa antitrust per più di 3 anni, dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2023, con una intesa finalizzata a determinare e innalzare in modo coordinato il valore della componente “bio” del carburante (parte del costo legata agli obblighi di miscelazione di biocarburanti). Nel corso del periodo sanzionato, il valore della componente bio sarebbe passato da circa € 20/m3 (valore stimato nel 2019) a circa € 60/m3 nel 2023.

Le citate compagnie petrolifere sono state sanzionate per un importo complessivo di € 936.659.087.